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Google: l’importanza di essere primi

Google: l’importanza di essere primi

Essere primi o secondi su Google può fare una grandissima differenza, e per questo il search marketing (o marketing per i motori di ricerca) è attualmente uno dei comparti più dinamici della rete. Vediamo perchè.

L’agenzia di intelligence online Compete ha svolto nel 2012 una ricerca su milioni di web users chiamato “Seeing between the lines of the search and the click” (uno sguardo tra la ricerca e il click). Hanno analizzato il comportamento dell’utente nella pagina di ricerca in relazione alle attività di posizionamento organico (SEO) e quelle a pagamento (SEM/Adwords) nella pagina dei risultati di Google (SERP).

Il primo dato interessante rivela che il 55% dei risultati di ricerca su Google presenta almeno un annuncio a pagamento (Adwords) nella prima posizione a testimoniare che l’utilizzo di campagne pay per click interessa oltre il 50% delle ricerche sul motore di ricerca.

 

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Un altro dato interessante è quello del rapporto dei clic  sui risultati organici (SEO) rispetto ai posizionamenti Adwords a pagamento. I primi registrano l’85% dei clic ricevuti rispetto al 15% degli annunci Adwords.

A confermare l’importanza del SEO per ogni attività online, oltre il 50% dei clic registrati sulla pagina dei risultati vanno al sito che figura nella prima posizione della SERP. A seguito della costante evoluzione degli algoritmi di ricerca è quindi imperativo per ogni azienda monitorare costantemente la visibilità dei propri brands online.

 

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Come i risultati organici anche gli annunci a pagamento risentono della feroce concorrenza fra gli inserzionisti.

La SERP presenta gli annunci a pagamento in tre diverse posizioni: la più ambita è come abbiamo visto la parte superiore della pagina perchè registra il maggior numero di clic. Questa conta per il 24% dello spazio totale dedicato agli annunci a pagamento e produce l’85% di tutti i clic registrati.

 

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Gli annunci a pagamento hanno quindi una migliore performance nella parte superiore della pagina: il primo annuncio della parte superiore della pagina ottiene il 59% di tutti i clic a pagamento mentre il terzo solo il 9%.

La ricerca di Compete rileva anche che il 61% degli annunci a pagamento vengono visualizzati nella barra laterale destra e che questi annunci ottengono solo il 13% dei clic totali e di questi la prima posizione ottiene il 4% di tutti i clic a pagamento. I 2 annunci a pagamento in fondo alla SERP ottengono invece solo il 2% di tutti i clic disponibili.

L’analisi del comportamento dell’utente nei confronti degli annunci a pagamento rivela infine che l’annuncio che ottiene la prima posizione registra quasi il 60% dei clic rispetto agli annunci nelle successive posizioni.

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I dati di questa ricerca giustificano il crescente interesse e sensibilità delle aziende verso le tecniche di search marketing: essere presenti nella parte superiore della pagina delle ricerche è diventato strategico, ma ogni sforzo in questo senso deve registrare un significativo ritorno sull’investimento che sia SEO o SEM.

Avevo già parlato in un precedente articolo delle differenze fra SEO e SEM, e presto esaminerò come le due tecniche possono ‘lavorare’ insieme per raggiungere obiettivi diversi.

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