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Aumentare il punteggio di qualità delle campagne Adwords

Aumentare il punteggio di qualità delle campagne Adwords

Torno ad occuparmi del punteggio di qualità in Adwords su cui avevo già scritto un articolo pochi mesi fa.

Punteggio di qualita Adwords

Ogni giorno Google introduce in Adwords nuove funzioni e strumenti utili agli inserzionisti per una gestione più efficace dei budget pubblicitari ma rende velocemente obsoleti ogni considerazione, commento o suggerimento. Un professionista Adwords deve quindi aggiornarsi  quotidianamente sugli sviluppi della piattaforma al fine di poter utilizzare propriamente le ultime novità sugli account gestiti, in particolare se questi riguardano il punteggio di qualità.

Nelle ultime settimane Google ha modificato proprio il calcolo del punteggio di qualità introducendo nella sua formula la variabile dell’utilizzo delle estensioni negli annunci quindi ho pensato fosse importante aggiornare il mio blog con un articolo più aggiornato.

Il punteggio di qualità di Adwords è importante per gli inserzionisti perché può potenzialmente ridurre il costo per clic (CPC) del 50% e questi risparmi possono tradursi costi per conversione (CPA) inferiori fino all’80%. In altre parole, ottimizzare per ottenere un buon quality score significa operare per ridurre il costo delle campagne Adwords.

Fatta questa dovuta premessa, come si aumenta davvero il punteggio di qualità?

La formula o algoritmo del calcolo del punteggio di qualità Adwords é come piuttosto misteriosa almeno quanto la formula della Coca Cola ma é noto che il CTR (o clic through rate, il rapporto fra impressioni e clic) ne é il componente più importante. Questo perché il CTR é l’indicatore della pertinenza o rilevanza degli annunci per gli utenti: questi non deciderebbero di cliccarli se non li ritenessero interessanti per trovare una soluzione alle loro ricerche/bisogni.

L’obiettivo principale di Google é quello di soddisfare il più possibile le ricerche degli utenti in modo che questi continuino a cliccare sugli annunci (ogni clic per Google é denaro) e quindi il modo più semplice per migliorare il quality score di una campagna é quello di aumentarne il CTR.

A coloro che gestiscono da soli una campagna Adwords vorrei dare oggi alcuni suggerimenti utili su come aumentare il quality score delle loro campagne. Premetto che nessuno questi cambierà il punteggio di qualità in pochi giorni (aumentare il punteggio di qualità richiede tempo) ma certamente vi aiuteranno a migliorare velocemente il CTR e quindi in seguito il quality score del vostro account Adwords.

 

1- Utilizzare le estensioni di annuncio e i “Product Listing Ads”

Le estensioni di annuncio (località, chiamata, sitelinks, recensione etc) possono essere aggiunte ai propri annunci gratuitamente. L’annuncio che implementa le estensioni occupa maggior spazio sui risultati di ricerca quindi ha maggiore visibilità e probabilità di ricevere un clic (quindi un CTR più elevato).

Quale estensione utilizzare dipende da quali sono gli obiettivi della vostra campagna, e Google permette di utilizzarle in modo combinato.

I product listing ads interessano coloro che hanno un account e-commerce, per chi non li avesse mai notati appaiono così:

AdWordsProductListing

 

Per le ricerche specifiche di prodotto, la pianificazione dei PLA ha moltissimi vantaggi:

  • le immagini catturano clic più facilmente rispetto agli annunci testo;
  • le immagini di prodotto rispondono perfettamente alle ricerche dell’utente;
  • non hanno l’aspetto di un annuncio pubblicitario;
  • includono informazioni sul prezzo quindi pre-qualificano i clic ricevuti.

Per queste ragioni i product listing ads registrano tassi di conversioni superiori agli annunci testo tradizionali, quindi se avete un e-commerce aggiungeteli immediatamente alle vostre campagne.

Ma la ragione più importante é che da poche settimane Google ha inserito l’utilizzo delle estensioni nella formula che calcola il quality score e in particolare proprio l’Ad Rank, ossia la posizione che otterrà il vostro annuncio rispetto agli annunci concorrenti.

 

2- Inserite i vostri propri brands tra le keywords e nel testo degli annunci

Ci sono molte buone ragioni per inserire nelle keywords i vostri propri brands (e quindi fare offerte per essi) ed inserirli nel testo (meglio nel titolo) dei vostri annunci. La più importante é che a causa della poca concorrenza su quelle parole chiave, i loro costi per clic sono molto bassi; la seconda è che aumentano di molto il CTR e quindi anche il quality score del vostro account.

 

3- Inserite un punto esclamativo in ogni annuncio

Google permette l’utilizzo di un punto esclamativo in ciascuno dei vostri annunci e sembra che un punto esclamativo aumenti la probabilità di ottenere clic. E’ come se gli utenti ascoltassero più forte il vostro messaggio pubblicitario. Fate voi stessi un test fra due annunci uguali, uno con punto esclamativo e uno senza: quello con il punto esclamativo avrà un migliore CTR.

Per questo il 95% degli inserzionisti aggiunge un punto esclamativo a tutti i loro annunci.

 

4- Non concentratevi sulle parole negative

Le parole negative sono molto importanti per limitare i costi delle campagne MA non hanno alcuna influenza sul quality score!

E’ vero che le parole chiavi negative riducono le impressioni non pertinenti quindi di fatto aumentano il CTR, MA nel calcolo del vostro quality score Google prende in considerazione solo le parole a corrispondenza esatta.

 

Avete problemi di quality score sui vostri account Adwords? Volete ridurre i costi delle vostre campagne? Consultatemi senza impegno utilizzando il form di contatto qui.

Alla prossima!